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Olio Alimentare
E' stato calcolato che in in Italia si producono ogni anno 160 milioni di chili di olio vegetale esausto proveniente dalle famiglie. Si tratta dell'olio della frittura, del tonno in scatola o quello contenuto nei barattoli delle conserve o avanzato dall’insalata.
Spesso l'olio non è separato in modo corretto, ma gettato nel lavandino, con un danno considerevole sia dal punto di vista economico che ambientale. Se immesso nella rete fognaria finisce nel depuratore comunale che per trattare un chilo di olio impiega almeno 3 kw/h di energia e una spesa di circa 50 centesimi. 
L’olio esausto se differenziato correttamente è riciclabile e, inoltre, è una risorsa preziosa: da un chilo di olio,infatti, si può ricavare biocarburante a basso impatto ambientale oppure glicerina per l’industria cosmetica. A Genova con le isole ecologiche e il camioncino EcoCar sono stati recuperati quasi 2.500 chili di olio
Grazie al progetto Riciclolio, cofinanziato dal Programma Comunitario Life +, di recente è stato ampliato il sistema di raccolta dell'olio mediante l'installazione di appositi contenitori distribuiti nelle scuole, nelle associazioni di quartiere e nei punti di aggregazione. 
I cittadini hanno a disposizione questi punti per portare l'olio usato che verrà poi raccolto e inviato al riciclo.
Per promuovere il progetto è stata attivata una campagna di promozione, con la distribuzione di tanichette per raccogliere l’olio a casa.
E' importante ricordare che questi contenitori servono solo per la raccolta di olio alimentare proveniente da casa ed è vietato l'inserimento di olio motore (quello delle macchine).

Consulta l'elenco dei punti di raccolta dell'olio