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Questo non è un rifiuto
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IL PROGETTO

Per migliorare ulteriormente la qualità e la quantità della raccolta differenziata, è stata adottata una strategia che prevede tra le diverse linee di intervento, l’avvio di un servizio “porta a porta”.

Fino a qualche tempo fa la gestione dei rifiuti era impostata sulla logica “dell’usa e getta”: la soluzione semplice e veloce era quella di accumularli e portare tutto in discarica, anche quelli riutilizzabili.

Oggi questo non può più accadere, perché si tratta di un evidente spreco, sia ambientale che economico.

L’esperienza di molte realtà italiane e metropolitane ha insegnato che il sistema “porta a porta” aiuta a migliorare il riciclo: alte percentuali di raccolta differenziata sono raggiunte grazie alla rimozione dei contenitori stradali e la consegna alle famiglie di piccoli contenitori per ogni materiale. Questo metodo permette sin dall’avvio di ridurre i rifiuti destinati allo smaltimento indifferenziato in discarica, generando migliori risultati e un minor impatto ambientale a vantaggio di tutti.

Le norme impongono, tra gli altri obiettivi, il raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata più elevate rispetto a quelle ottenute finora nella nostra città.

Per questo motivo, Amiu e Comune di Genova promuovono in alcuni quartieri della città una nuova modalità di servizio: la raccolta porta a porta.

Il progetto parte dai quartieri di Colle degli Ometti (Quinto) e Quarto Alto. Alle famiglie è stata inviata una lettera con la comunicazione ufficiale in merito al cambiamento del sistema di raccolta.

In sostanza, le fasi del passaggio al porta a porta prevedono:

  • una serie di incontri pubblici con la popolazione
  • la completa mappatura delle utenza
  • la consegna gratuita dei nuovi contenitori e del calendario di raccolta
  • la rimozione dei “vecchi” cassonettistradali
  • avvio del servizio porta a porta

Nel frattempo è stato realizzato con Conai (consorzio nazionale imballaggi) un progetto di sviluppo delle raccolte differenziate per il comune di Genova.

Nei mesi scorsi il Conai, in collaborazione con Comune e Amiu, ha analizzato il territorio valutando: tessuto urbanistico, densità abitativa e caratteristiche infrastrutturali. Altri elementi sono stati: la produzione rifiuti, le sue caratteristiche merceologiche e la diversa fattibilità (vocazione) della raccolta porta a porta nelle varie zone cittadine.

 

Il territorio comunale è stato diviso in colori diversi, partendo dal verde per arrivare al rosso, a seconda della possibilità che il sistema di raccolta differenziata domiciliare possa essere organizzato più o meno facilmente.

Dopo Colle degli ometti e Quarto Alto, entro la fine del 2016 saranno coinvolte le zone verdi e gialle individuate dal Piano e dove il passaggio al porta a porta è più semplice e fattibile. Si tratta di 29 aree e circa 120.00 persone, abitanti in zone dove la raccolta porta a porta sarà o condominiale o familiare.