31 Maggio 2024

PROGETTO PILOTA DIFFERENZIATA “NO WASTE-PROCURA2030”

È stato presentato oggi al Palazzo di Giustizia di Genova il Progetto Pilota “No Waste – Procura 2030”, una dicitura che è strettamente legata all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile quale nuovo quadro di riferimento globale per l’impegno nazionale e internazionale, con ripercussioni nella normativa UE, al fine di trovare soluzioni comuni alle grandi sfide del pianeta, tra cui anche degrado dell’ambiente.
All’evento erano presenti l’Assessore all’Ambiente del Comune di Genova; Andrea Pinto, Direttore Amministrativo Procura di Genova; Luca Vasoli, Rappresentante Dussmann e Giovanni Battista Raggi, presidente AMIU Genova.
Una iniziativa articolata in varie azioni utili per favorire la transizione verde e in generale creare un percorso virtuoso e di ‘buona pratica’ nel campo della raccolta differenziata dei rifiuti anche attraverso la diminuzione di sprechi di materie prime.

Il Progetto “No Waste – Procura 2030” coinvolgerà circa 150 dipendenti degli uffici amministrativi e giudiziari della Procura di Genova e si svilupperà su due piani dell’edificio e potenzialmente sarà replicabile negli altri piani dell’immenso palazzo di Giustizia di Portoria.

Sono state create zone dedicate per la raccolta differenziata spinta nelle vicinanze degli uffici e nelle zone ristoro con contenitori riservati alla carta, plastica e metalli, vetro e umido.

Questa iniziativa sarà affiancata da una campagna di comunicazione ad hoc con cartelli informativi affissi sui due piani della Procura. Da parte di AMIU, inoltre, è stato organizzato un laboratorio per informare e sensibilizzare i dipendenti di palazzo di Giustizia insieme al personale che si occupa della pulizia degli spazi e dello svuotamento dei contenitori.

Un work shop pratico che punta sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare, attraverso il quale fornire informazioni sulle principali buone pratiche da adottare per fare una corretta raccolta differenziata, promuovendo il più possibile il riciclo e il recupero dei materiali.

Leggi il comunicato stampa qui.