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Discarica di Scarpino

L’impianto di conferimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) di Monte Scarpino si estende su un’area di circa mezzo milione di metri quadrati.
Nata nel 1968, la discarica è situata sulle alture di Sestri Ponente ad un’altezza di circa 650 metri.
La discarica è composta da due moduli, entrambi chiusi: uno cessato nel 1989 chiamato Scarpino 1 e l’altro, Scarpino 2, attivo dal 1990 all’Ottobre del 2014, data in cui si sono esauriti i volumi autorizzati.
I rifiuti smaltiti in discarica nel corso del tempo, continuano ad alimentare un sistema di estrazione del biogas, attraverso delle sonde e una rete di captazione che trasforma il gas naturalmente prodotto dai rifiuti in energia elettrica (in media 60 milioni di kWh all’anno), immessa nella rete nazionale.
La nuova strategia impiantistica prevede di realizzare in località Scarpino (sulle alture di Sestri Ponente) un vero e proprio polo industriale dotato di un impianto per il trattamento meccanico biologico (TMB) del materiale indifferenziato con un forte recupero di materia, un impianto per il trattamento del materiale organico da raccolta differenziata e l’apertura della discarica di servizio.
Nel giugno del 2018 Amiu ha ottenuto dalla Città Metropolitana l’autorizzazione alla gestione della nuova Scarpino 3 (AIA 8/6/2018). La capacità autorizzata è di 1.319.000 m3 per 12 anni di esercizio.
Il primo lotto ha una capacità di 200mila tonnellate. Prima dell’abbancamento in discarica il materiale è trattato in impianti autorizzati da Città Metropolitana.
Ad ottobre 2018 si sono anche conclusi i lavori per l’impianto di depurazione del percolato, ed è in corso il collaudo.
Intanto continuano i lavori legati alla bonifica e chiusura della vecchia discarica (Scarpino 1 e 2).