“Non serve essere un campione per fare la differenza”: lo stile Bocciardo arriva nella campagna AMIU
17 Settembre 2025
Ci sono storie che parlano di medaglie e record. Altre che raccontano il coraggio quotidiano, fatto di costanza e piccoli gesti. Quella di Francesco Bocciardo tiene insieme entrambe le cose: il talento di un campione paralimpico e la normalità di chi, con semplicità, dimostra che ognuno può fare la propria parte.
Proprio oggi, mentre prepara la valigia per partire verso i Mondiali di nuoto paralimpico di Singapore, Francesco diventa anche il volto della nuova campagna social di AMIU Genova sulla raccolta differenziata. Un incrocio simbolico tra due sfide: una in acqua, l’altra nelle nostre case e nelle nostre strade.
I video girati alle Piscine di Albaro, il luogo che per lui è quotidianità e fatica, hanno il tono diretto delle cose vere. Non ci sono effetti speciali né frasi studiate a tavolino: c’è lui, il suo sorriso, e un messaggio semplice che arriva diritto al punto. Lo stesso impegno che serve per allenarsi ogni giorno, dice Bocciardo, serve anche per rispettare l’ambiente. Costanza, disciplina, rispetto delle regole.
Il cuore della campagna è racchiuso in una frase che sembra cucita su misura:
“Non serve essere un campione per fare la differenza.”
Perché non tutti vinceremo un oro olimpico, ma tutti possiamo scegliere di non buttare via una bottiglia nel posto sbagliato.
E lui stesso, con quella schiettezza che lo contraddistingue, lo ribadisce:
«Riprendo una frase di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Non abbiamo più scuse. Con un gesto piccolo possiamo essere parte del cambiamento. Basta lamentele: iniziamo ad agire per essere i primi testimoni delle nostre scelte».
Un campione che non si ferma mai
Francesco Bocciardo (Genova, 1994) è oggi uno dei più grandi nuotatori paralimpici italiani. Nato con una diplegia spastica, ha trasformato il nuoto in riabilitazione, libertà e successi. Dalle prime gare nel 2011 agli Europei di Berlino alle Paralimpiadi di Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024, ha collezionato oltre 30 medaglie internazionali. È l’unico atleta paralimpico italiano ad aver vinto l’oro in tre edizioni consecutive dei Giochi.
Accanto allo sport, lavora all’INPS, continua ad allenarsi ogni giorno e porta con sé la normalità di chi sa che i grandi cambiamenti iniziano dalle scelte quotidiane.
Ed è proprio questa normalità a renderlo il testimonial perfetto: un atleta straordinario che ci ricorda che la differenza, quella vera, non nasce solo in piscina, ma soprattutto nei gesti di tutti i giorni.
S.O.