Oli alimentari esausti, gli studenti del Bergese raccontano sui social come proteggere il mare
21 Maggio 2026
Dalla cucina ai social, per imparare a proteggere il mare partendo da un gesto quotidiano. Gli studenti dell’Istituto Alberghiero Nino Bergese di Genova sono protagonisti
del progetto BioBergese, un percorso che unisce educazione ambientale, cucina, creatività digitale ed economia circolare.
L’iniziativa rientra nella campagna nazionale “Stop Food Oils and Fats in the Sea”, sostenuta da Nuova C Plastica e dal CONOE – Consorzio nazionale oli e grassi esausti, e riconosciuta da ASviS come buona pratica territoriale per il contributo all’Obiettivo 14 dell’Agenda ONU 2030, dedicato alla tutela della vita sott’acqua.
Coordinati dai docenti e con il supporto di un esperto di social media marketing, gli studenti hanno realizzato mini-spot, Reel, TikTok e Stories per spiegare perché gli oli alimentari esausti non vadano mai versati nel lavandino né conferiti nell’umido.
L’olio di frittura, ma anche quello che resta nei vasetti delle conserve sott’olio, se smaltito in modo scorretto può finire nella rete fognaria e contribuire all’inquinamento dei corsi d’acqua e del mare. Se raccolto correttamente, invece, può entrare in una filiera di recupero e trasformarsi in nuova risorsa.
«Il progetto BioBergese parte da un luogo molto concreto: la cucina, dove ogni giorno si compiono scelte ambientali spesso sottovalutate — dichiara Roberto Spera, Direttore Generale di AMIU Genova —. Se sversato nel lavandino, un chilo di olio inquina una superficie d’acqua pari a quattro campi da tennis. Conferire correttamente gli oli alimentari significa evitare problemi alle reti fognarie, proteggere il mare e permettere a questo materiale di entrare in una filiera di recupero. Riciclarlo è un gesto semplice, ma ha valore solo se diventa abitudine condivisa».
A Genova e nei comuni gestiti da AMIU gli oli alimentari esausti possono essere conferiti nei punti di raccolta oppure consegnati agli Ecovan. Per questo BioBergese diventa anche un’occasione per ricordare quanto sia importante conoscere i servizi disponibili sul territorio e usarli nel modo corretto.
Nei contenuti realizzati dagli studenti compare anche la tanichetta Marino, realizzata con plastica da seconda vita recuperata dai mari, simbolo della campagna nazionale. Con BioBergese, la sostenibilità entra in cucina, passa dai gesti quotidiani e arriva sui social, parlando il linguaggio delle nuove generazioni.
S. O.