Progetto Super_Eco dai centri del riuso alle aule: così nasce la circolarità dei giovani

24 Marzo 2026

Venerdì 27 marzo, nell’Aula San Salvatore di piazza Sarzano 1, studentesse e studenti genovesi portano in pubblico quello che hanno costruito davvero: percorsi di lavoro, sperimentazioni, risultati.

È una delle tappe del progetto Interreg SUPER_ECO, e l’appuntamento ha un titolo semplice ed esplicito: “Tre esperienze di circolarità” .

Tre scuole, tre partner, tre approcci diversi a uno stesso tema: che cosa significa mettere in pratica l’economia circolare quando non sei un’azienda né un’istituzione, ma hai diciassette anni e un’idea da difendere. Un percorso che non si è fermato alle attività sul territorio, ma che è proseguito anche in aula insieme ai docenti, dove le esperienze nei centri hanno attivato riflessioni, confronti e sviluppi progettuali.

Città Metropolitana e AMIU Genova, insieme al Liceo Pertini, presenteranno il piano normativo: proposte concrete per regolamentare i centri del riuso, costruite attraverso il confronto diretto con chi quei centri li gestisce ogni giorno.

Remida, Sc’art e il Centro Surplus Ducale, con il Liceo Artistico Barabino, hanno scelto la via dell’immaginazione: attività di riuso ispirate alle Città invisibili di Calvino, dove un oggetto scartato può diventare il punto di partenza per una storia, o per un oggetto nuovo.

Assoutenti, il Centro Surplus di via Bologna e l’Istituto Gastaldi-Abba hanno fatto la cosa più concreta di tutte: un Repair Cafè, dove piccoli oggetti rotti tornano a funzionare invece di finire nel cestino.

Tre modi di intendere la circolarità. Uno solo il punto di partenza: l’idea che cambiare le cose si impara facendolo. L’evento è aperto al pubblico.

SUPER_ECO
Azioni volte a sviluppare la consapevolezza del riutilizzo al fine di sostenere una rete territoriale di attori per la diffusione dell’economia circolare nella zona transfrontaliera.

Il progetto SUPER_ECO promuove la transizione verso un modello di economia circolare, ponendo l’accento sul ruolo attivo del consumatore attraverso iniziative di sensibilizzazione e percorsi di rafforzamento delle capacità che mirano a sensibilizzare i cittadini sui modelli di consumo sostenibili e circolari, favorendo comportamenti responsabili e il riutilizzo dei beni. I principali gruppi target del progetto sono gli studenti, in quanto futuri attori del cambiamento culturale, i centri di recupero e riutilizzo, in quanto attori chiave della catena circolare, e gli enti pubblici territoriali, chiamati a integrare la sostenibilità nelle politiche locali. L’obiettivo finale è la definizione di piani d’azione territoriali per l’economia circolare adeguati alle specificità dei territori interessati, al fine di garantire la sostenibilità e la continuità delle attività anche oltre la durata del progetto.