Remida Day 2026:

13 Maggio 2026

Sabato 16 maggio il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale torna a riempirsi di cose che di solito buttiamo via. Solo che, per un giorno, cambiano

ruolo: diventano strumenti per stare insieme. È la 16ª edizione del Remida Day, e il titolo dice già tutto – "Materiali in Pace".
Non è uno slogan leggero. Si parte dagli scarti per costruire relazioni. Mani che lavorano, persone che si parlano, oggetti che trovano una seconda possibilità. In mezzo, un messaggio chiaro: il riuso non è solo una pratica ambientale, è un modo di stare nel mondo.
Dalle 10.30 alle 18 si entra e si gira liberamente tra laboratori, scambi, piccole invenzioni. C'è la distribuzione gratuita dei materiali del Centro Remida (carta, stoffe, bottoni, plastiche), lo swap party per dare nuova vita a quello che non usiamo più, il bookcrossing "in pace" e una cargo bike in giro per il cortile.
Chi vuole può fermarsi e fare: cucire, costruire, riparare. Il Repair Cafè mette mano a oggetti rotti – giocattoli, piccoli elettrodomestici, lampade – con un'idea molto concreta di economia circolare: prima di buttare, prova a sistemare. I laboratori vanno nella stessa direzione, dai libri materici ai portachiavi fatti con camere d'aria, fino alla personalizzazione di giubbotti in jeans.
C'è anche uno spazio più narrativo, con il talk sulla web app "Tourna", e uno più creativo, con le collezioni "Creazioni al fresco", nate dagli striscioni degli eventi cittadini. A Filo Libero porta dentro il tema del riuso anche una dimensione sociale, lavorando con persone in situazione di fragilità attraverso la tessitura e il riciclo creativo.
Alle 17.15 si chiude con un concerto dei Ritmiciclando.
Dietro c'è una rete ampia: Centro Remida Genova, Distretto Economia Circolare della Maddalena, Università degli Studi di Genova con il progetto SuperEco, associazioni, cooperative sociali, il Centro del Riuso di via Bologna. C'è anche AMIU Genova, perché il messaggio è lo stesso che portiamo ogni giorno: la sostenibilità funziona solo se diventa comportamento condiviso.
Per partecipare alle attività basta passare dal punto accoglienza sotto il porticato e prenotarsi sul momento.
Quello che chiamiamo "rifiuto" spesso è solo materia che aspetta un'altra storia. E, ogni tanto, anche un'altra occasione per le persone di incontrarsi.

El. S.