San Gottardo: una nuova telecamera per contrastare gli abbandoni

31 Marzo 2026

C’è un punto, in città, dove il degrado non arriva mai da solo. Arriva di notte o all’alba, scende da un furgone, prende forma in pochi minuti: una lavatrice appoggiata storta,

una sedia sfondata, un mobile smontato. E poi resta lì. Via Fossato Cicala, a Molassana, è uno di quei punti. Non per caso, ma per abitudine. E le abitudini scorrette vanno interrotte.

Da oggi c’è una telecamera, un evento che ha coinvolto Silvia Pericu, assessora all’ambiente, Arianna Viscogliosi, assessora alla sicurezza e il presidente del Municipio media Valbisagno, Lorenzo Passadore e nel frattempo una squadra AMIU ha portato via gli ingombranti abbandonati.

Un intervento Non per inseguire qualcuno, ma per togliere quella zona grigia in cui l’abbandono prospera per l’idea che nessuno controlla, e che quindi tutto è permesso.
I numeri intanto dicono che qualcosa si sta muovendo. Le sanzioni sono passate da 111 a 303 in meno di un anno: più 173 per cento. Non è solo repressione. È un segnale che il territorio è osservato, che i comportamenti hanno conseguenze e, che per chi trasgredisce, il gioco non vale più la candela.

Ma il punto non è riempire verbali. È svuotare le strade da ciò che non dovrebbe esserci. E la partita è doppia: da una parte la Polizia Locale che controlla e sanziona, dall’altra i servizi che esistono, funzionano e vengono ignorati. Perché mentre qualcuno scarica di nascosto, a pochi chilometri c’è un Ecovan che aspetta — gratuito, organizzato, accessibile.

La domanda è quasi banale: perché scegliere la strada più sbagliata, quando quella giusta è anche la più facile? La telecamera non è solo un deterrente. È una linea tracciata. Dice che il quartiere non è terra di nessuno. Dice, soprattutto, che chi differenzia, chi prenota il ritiro, chi rispetta — la maggioranza, silenziosa e spesso esasperata — non deve più pagare il prezzo delle eccezioni.

Il degrado urbano non è mai un fatto tecnico. È una questione di equilibrio tra chi le regole le rispetta e chi pensa di poterle aggirare.
Quando quell’equilibrio si rompe, qualcuno deve rimetterlo a posto.
Anche con una telecamera accesa.

S.O.