Spreco alimentare: una sfida che parte dalle nostre case

04 Febbraio 2026

Il 5 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, un’occasione per tornare a riflettere su un tema che riguarda tutti, ogni giorno.

In Italia lo spreco domestico resta una delle principali criticità: parliamo di decine di chili di cibo buttati ogni anno da ciascuna persona, spesso ancora perfettamente recuperabile.
Ridurre lo spreco non significa solo evitare un costo economico, ma anche limitare l’impatto ambientale legato alla produzione, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti organici.

È una responsabilità condivisa che passa da scelte quotidiane semplici: pianificare meglio la spesa, valorizzare gli avanzi, prestare attenzione alle date di scadenza.
Come azienda che si occupa di servizi ambientali, crediamo che la prevenzione venga prima della gestione del rifiuto. Ed è su questo terreno che la collaborazione con il territorio, le associazioni e le reti solidali diventa fondamentale.

A Genova il contrasto allo spreco non è uno slogan, è un lavoro concreto. È quello della rete Ricibo, che ogni giorno recupera cibo ancora buono e lo rimette in circolo, trasformandolo in pasti e sostegno per chi ne ha bisogno. Un lavoro fatto di incastri, telefonate, furgoni che partono, persone che si fidano di altre persone. E che ci ricorda una cosa semplice: il cibo non diventa un rifiuto nel momento in cui avanza.

Alla Fondazione Carige, Rete Ricibo presenterà  proprio domani il Report 2025 “Oltre lo spreco”, con dati e analisi su spreco alimentare e povertà a Genova e in Italia. A seguire, una tavola rotonda metterà al centro il ruolo del terzo settore e la necessità di politiche e modelli di produzione più sostenibili. La mattinata si chiuderà con un light lunch solidale, perché anche il modo in cui mangiamo può diventare parte della soluzione.  Iscrizioni a questo link: https://forms.gle/Uz5BfddghGfn9zn96

S.O.

foto dimostrativa AI